Category Archives: Mercati finanziari

Mercati finanziari

Obbligazione cum warrant di cosa si tratta

Nell’elenco dei vari strumenti finanziari primari si definisce obbligazione cum warrant un particolare titolo obbligazionario che include il diritto di sottoscrivere un contenuto opzionale, azioni oppure obbligazioni ad un prezzo predeterminato: sul warrant vengono specificati i prezzi di sottoscrizione delle azioni (prezzo di esercizio) e la quantità sottoscrivibile (rapporto di esercizio). L’investitore non potrà però beneficiare della conversione di titoli obbligazionari in azioni, visto che le obbligazioni cum warrant permettono di generare un investimento aggiuntivo in azioni a chi possiede obbligazioni. Il warrant, ossia il titolo di acquisto di un bene mobile, è autonomo dal titolo principale e può essere slegato da esso per essere trattato in maniera distinta attraverso la programmazione di scadenze diverse dal titolo principale. In Italia le obbligazioni cum warrant hanno un durata media di 4-5 anni e danno diritto all’acquisto di azioni ordinarie, le cosiddette azioni di compendio, della società emittente le obbligazioni, per questo possono essere paragonate alle obbligazioni convertibili, visto che quest’ultime attribuiscono ai loro possessori il diritto di poter sottoscrizione i titoli azionari della società emittente. Le obbligazioni cum warrant differiscono però dalle obbligazioni convertibili in la facoltà di acquistare un determinato quantitativo di azioni ad un prezzo prefissato è un diritto incorporato in uno strumento (warrant), che può essere alienato dall’obbligazione in modo da essere negoziato in maniera autonoma sul mercato; va precisato che l’obbligazione resta attiva anche dopo aver esercitato il warrant mentre l’obbligazione convertibile cessa di esistere con la conversione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=50&id=912. Continue reading

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Investire in Bitcoin

Con il tempo anche le criptovalute note anche con il termine di Bitcoin sono diventate una classe di investimento a tutti gli effetti, entrando a far parte degli strumenti di investimento di alcune banche. L’investimento in valute digitali è simile alla forma di investimento in materie prime, dimostrandosi una delle innovazioni finanziarie più interessanti degli ultimi dieci anni, anche se non molti investitori si affidano a questa asset class in quanto presenta un tasso di rischio alquanto alto in quanto sussiste un’elevata volatilità. I Bitcoin hanno attirato negli ultimi anni un gran numero di investitori che hanno scorto in questo tipo di investimenti una possibilità di profitto vantaggiosa che possiede tra le sue caratteristiche principali la non rintracciabilità ed una tecnologia all’avanguardia. Quindi se si decide di investire con successo in Bitcoin è necessario possedere delle buone conoscenze sulle caratteristiche delle criptovalute, tenendo conto del fatto che ogni moneta digitale ha una propria valutazione che varia nel tempo, quindi i gettoni digitali possono essere convertiti con altre valute ma possono anche essere utilizzati per acquistare oggetti. Un gettone virtuale ha un valore reale che equivale a quanto le persone sono disposte a valutare lo strumento finanziario in termini di scambio, le strutture che ne regolano l’offerta e la diffusione sono decentrate. Ulteriori informazioni su questi prodotti finanziari si possono reperire su http://blog.moneyfarm.com/it/economia-mercati/criptovalute-cosa-conviene-investirci/. Continue reading

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CDF come funzionano

Tra i prodotti finanziari legati al mercato, i Contratti per Differenza noti con l’acronimo CDF (Contract for Difference) utilizzano l’effetto leva e sono esposti ad un alto livello di rischio relativo al capitale investito, dal momento che i prezzi sono soggetti a variazioni rapide. Non tutti gli stati offrono agli investitori i Contratti per Differenza, rappresentando quindi degli strumenti disponibili solo nel contesto di alcune economie finanziariamente avanzate, tra le nazioni che emettono i CDF ci sono: Italia, Svezia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Polonia, Portogallo, Francia, Singapore, Australia, Giappone. Questa categoria di strumenti finanziari si basa su un prezzo derivato, in quanto determinato sul valore di altri strumenti di investimento, non si tratta dunque di contratti standard ma di accordi che possono essere negoziati tra un qualunque investitore e le società che offrono questo tipo di contratti. In pratica i CDF non seguono le norme valide nella negoziazione di titoli di stato, titoli di debito privati o azioni al risparmio, ma si basano su un accordo di natura privata tra l’istituto che emette questo genere di strumenti finanziari ed il singolo investitore. Gli investitori che vogliono negoziare questi strumenti finanziari non acquistano direttamente dei titoli ma un contratto che vale per la differenza del valore dello stesso titolo tra il momento della sua sottoscrizione fino alla sua conclusione, in pratica il trader ipotizza la crescita di un titolo oppure la sua perdita di valore. Per altre letture si rimanda a http://unapass.it/trading-intraday-alla-base-delle-opzioni-binarie/. Continue reading

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Comprare e vendere azioni in Borsa

Chi si affaccia nel mondo finanziario deve imparare le dinamiche della Borsa per diventare un investitore capace di trarre il maggior profitto dalle proprie operazioni riducento il rischio di perdite di denaro. Se si decide di investire nella Borsa valori è bene esaminare su quali aziende rivolgere il proprio interesse, invece le compagnie e le aziende che si rivolgono a questo mercato lo fanno con lo scopo di incrementare la loro attività ottenendo dei fondi extra da parte di tutti coloro che investono denaro alla ricerca di opportunità di profitto. Su questo mercato finanziario, regolamentato da precise norme, si ha la possibilità di acquisire strumenti finanziari tra cui azioni e valute, in riferimento alle azioni, va precisato che si tratta di quote che le società emettono con lo scopo di ottenere più investimenti trovando così nella Borsa il luogo di incontro tra domanda ed offerta. Attualmente gli investitori hanno accesso a questo mercato attraverso delle pratiche modalità che sfruttano la via telematica per avviare le operazioni di negoziazione con cui si effettua lo scambio di titoli azionari in cambio di denaro contante. Chi compra le azioni di una società lo fa con l’aspettativa di un loro rialzo, invece si opta per la vendita delle azioni in proprio possesso se si mira ad ottenere un certo profitto dalle azioni acquistate precedentemente oppure quando si prevede un loro ribasso. Altre notizie su Guida semplice al Forex Trading. Continue reading

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Dati sull’azionario mercati emergenti

Tra i mercati di maggiore interesse negli ultimi anni ha fatto dei gran passi in avanti l’azionario mercati emergenti: esaminando l’indice Msci Emerging nei primi mesi del 2017 si è notato un certo incremento economico contro ogni pronostico visti i dati di fine 2016 che avevano fatto presagire un avvenire non di certo positivo dal punto di vista finanziario, ed infatti i Paesi emergenti erano stati considerati le principali vittime del periodo Trump e della lunga era della normalizzazione dei tassi di interesse per volere della stessa Fed (Federal Reserve System). Ma si è imposto un trend positivo in quanto dall’inizio di questo anno si sono rivelati dei significativi flussi di capitale orientati verso il mercato azionario e le obbligazioni degli stessi Paesi emergenti che a loro volta hanno determinato la riscossione di importanti rendimenti che attualmente sono difficili da reperire nelle economie avanzate. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di Mercati emergenti prospettive 2017: andamento, rendimenti e che fare. Continue reading

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Fondi comuni di investimento: diversi tipi

Tra gli strumenti finanziari che garantiscono un investimento sicuro per i risparmiatori italiani nella contingenza attuale, i fondi comuni di investimento rappresentano un prodotto molto diffuso nel contesto finanziario con il quale è possibile investire il proprio capitale ripartendolo in un portafoglio di titoli variegato e ben diversificato. Attraverso la strutturazione di un portafoglio di questo genere si ottiene uno strategico frazionamento dei rischi, questo punto di forza offerto dai fondi comuni ne decreta la sua grande diffusione su scala mondiale; un altro punto di forza di questi strumenti finanziari è offerto dal facile accesso: è possibile aprire fondi comuni di investimento con la massima tutela in un contesto di mercato ben regolamentato (in Italia la Consob e la Banca d’Italia vigilano sul corretto impiego dei fondi); la diretta amministrazione di queste forme di finanziamento spetta ai gestori del fondo. Continue reading

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Le diverse strategie d’investimento degli Hedge fund

Quando si parla di Hedge funds si fa riferimento a stili di gestione o strategie di investimento alternativi, nello specifico le diverse strategie di investimento si distinguono per gli strumenti in cui investono, sostanzialmente gli Hedge funds permettono di investire in strumenti non accessibili dai fondi di investimento tradizionali (futures, titoli garantiti, obbligazionari, obbligazioni bancarie, opzioni, crediti commerciali delle società). Si tratta quindi di un particolare tipo di fondo che utilizza dell strategie diverse dal semplice acquisto di obbligazioni, azioni, titoli di credito con l’obiettivo di raggiungire un rendimento assoluto. Gli Hedge fund rappresentano dunque degli strumenti di investimento alternativi rispetto alle forme di gestione dei risparmio di tipo tradizionale, letteralmente il termine “hedge” significa protezione e ne identifica la funzione, in quanto il suo scopo è quello di gestire il patrimonio riducendo il rischio di mercato, in pratica l’obiettivo è quello di ottenere risultati di gestione positivi indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari.

Alfred Winslow Jones, il padre fondatore degli Hedge fund, ha formulato una vera e propria strategia finanziaria basata sull’uso sistematico della vendita allo scoperto non con finalità speculativa, ma per proteggere il proprio portafoglio dai possibili ribassi di mercato, per rendere valido questo sistema Jones comprava titoli che riteneva sottovalutati ed allo stesso tempo procedeva alla vendita allo scoperto dei titoli sopravvalutati, con queste operazioni simultanee riusciva a ridurre la volatilità del suo fondo. Alfred Winslow Jones aveva anche studiato altre tecniche per proteggere il valore del capitale: se prevedeva fasi di rialzo nei mercati, aumentava le posizioni lunghe, in caso contrario apriva posizioni corte. Continue reading

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