Polizze assicurative ai parlamentari: alcune precisazioni

Comment

Notizie

Si sono scatenate non poche polemiche attorno alla questione delle polizze assicurative ai parlamentari italiani relative alle assicurazioni vita, invalidità ed infortuni dei deputati, visto che in un primo momento era stata diffusa la notizia che la spesa pari a 350 mila euro l’anno serebbe stata sostenuta dai contribuenti italiani, in seguito è stata smentita questa falsa informazione. La copertura assicurativa dei parlamentari per legge non deve essere sostenuta dai cittadini dal momento che dal 19 giugno 2013, il Collegio dei Questori ha previsto una spesa di 1.203.000 euro per il 70% a carico dei deputati, mentre il restante 30% risulta a carico del Bilancio della Camera; l’opinione pubblica vorrebbe che anche il 30% della spessa fosse sostenuta direttamente dai deputati. Mediante apposita convenzione assicurativa è stata stipulata una polizza che prevede la copertura dei danni alla persona che possono coinvolgere in prima persona i deputati durante il loro mandato parlamentare, ne consegue che le incombenze associate a questa convenzione devono essere sostenuti in parte dal “Fondo di solidarietà fra gli onorevoli deputati” ed in parte dalla Camera.

Per quanto riguarda le tipologie di infortuni esse riguardano una serie di parametri di natura statistica ricorrenti ed uguali per ogni polizza da quanto riferito dalla stessa Camera, nello specifico si tratta di voci comuni alla maggior parte delle polizze proposte dalle compagnie assicurative, per cui non possono essere apportate modifiche per una singola polizza; va comunque precisato che nel caso in cui  si procedesse all’eliminazione di alcune garanzie ciò non implicherebbe alcun risparmio di tipo economico ma anzi potrebbero verificarsi delle complicanze in riferimento alla stessa interpretazione del contratto assicurativo oggetto di stipulazione. Hanno destato contestazioni da parte dei cittadini diverse voci che garantiscono la copertura assicurativa dei deputati, visto che nella lista figurano delle casistiche alquanto banali oppure che offrono una protezione anche nel caso in cui la colpa sia degli onorevoli; tra le voci che rientrano nelle assicurazioni dei deputati ci sono ad esempio: gli infortuni in stato di ebbrezza; l’affogamento; le punture ed i morsi di animali; l’insorgenza di malattie tropicali; le escursioni in montagna; i possibili colpi di sole; il coinvolgimento in sommosse, insurrezioni o tumulti popolari; le ernie addominali; il verificarsi di calamità naturali (terremoto, inondazioni, alluvioni, eruzioni vulcaniche). La copertura assicurativa interessa anche gli infortuni di entità grave che possono colpire gli onorevoli sia nell’esercizio delle loro funzioni sia nello svolgimento di un’altra attività non professionale che può capitare in qualunque circostanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *