Prestito delega caratteristiche

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Prestiti

Tra le diverse forme di prestito, si parla di prestito delega (delegazione di pagamento) quando si richiede l’erogazione di una somma di denaro rispettando dei parametri precisi. Si tratta infatti di un prestito personale non finalizzato a tasso fisso con rata costante, inoltre chi richiede questo capitale non ha alcun obbligo per quanto riguarda la destinazione del denaro chiesto in prestito, per cui vi è piena libertà di disporre del denaro richiesto. In pratica il prestito con delega di pagamento viene garantito dalla presenza di una busta paga che spesso va ad affiancare la cessione del quinto, va precisato però che fare una cessione del quinto non è sufficiente per ottenere il denaro necessario per finanziare un progetto che richiede la disponibilità di una certa liquidità. La richiesta di un finanziamento con prestito delega permette di ottenere un prestito aggiuntivo impegnando un secondo quinto della retribuzione del richiedente, per questo motivo si parla comunemente di “doppio quinto”. Per altre notizie sui prestiti si rimanda alla lettura di Prestito di denaro tra privati: contratto di mutuo.
Il prestito delega, come del resto la cessione del quinto, prevedono il rispetto dello stesso requisito: il finanziamento può essere concesso esclusivamente ai dipendenti di un Ente statale. Il prestito delega risulta differente dalla cessione del quinto rappresentando due tipologie di finanziamento con alcune caratteristiche simili, di fatto la cessione possiede delle sue peculiarità, questa forma di finanziamento è regolata dall’articolo 1260 del Codice civile e dal DRP 180/1950 e risulta obbligatoria nei confronti del terzo ceduto, ossia del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, al quale la cessione del prestito viene comunicata; mentre con la delegazione di pagamento, il delegato è tenuto solo a pagare, ma non si obbliga verso il creditore delegatario ossia nei confronti della società finanziaria. Attraverso la cessione del quinto il richiedente riceve il finanziamento e cede all’ente erogatore una quota del suo stipendio o della pensione fino ad un massimo di 1/5, con il doppio quinto il tetto massimo può raggiungere la metà dello stipendio. La delegazione di pagamento è regolamentata dall’articolo 1269 del Codice civile e per analogia dal DPR 180/1950, questa forma di finanziamento si indirizza ai lavoratori dipendenti di enti pubblici e statali, il finanziamento deve essere rimborsato in favore della società finanziaria dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico al quale il delegante attribuisce il compito di trattenere e versare la rata del prestito a cadenza mensile (rateizzando a tasso fisso il rimborso anche fino a 120 mesi).

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