Prestito d’onore per lo studente

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Prestiti

Gli studenti universitari meritevoli che non dispongono di una base economica sufficiente per pagare gli studi e le altre spese connesse con la vita accademica possono richiedere il cosiddetto prestito d’onore ossia una forma di finanziamento che si rivolge agli studenti universitari, disoccupati e residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per ricevere questo tipo di supporto economico è bene informarsi presso la segreteria della propria facoltà e chiedere se l’ateneo ha stipulato convenzioni con le banche per la concessione di prestiti agevolati per studenti, in alternativa è possibile richiedere informazioni in banca recandosi presso l’istituto più vicino per domandare se sono disponibili forme di prestito rivolte agli studenti.

Nello specifico il prestito d’onore è un meccanismo del microcredito dal momento che il fondo finanziario che viene concesso agli studenti attribuisce all’ateneo convenzionato il ruolo di garante, per cui in mancanza di garanzie personali da parte del richiedente si deve far riferimento ai fondi di garanzia statali o regionali. Grazie allo stanziamento di questo finanziamento, lo studente può concentrarsi sugli studi e procedere in un secondo tempo alla restituzione del prestito seguendo dei piani di rimborso che possono oscillare dai 6 ai 36 mesi. Le somme vengono stanziate sotto forma di capitale direttamente sul conto corrente dello studente, si tratta di somme di denaro abbastanza contenute pari a circa 5-6.000 euro, l’importo risulta generalmente più alto nel caso di studenti fuori sede.

Per quanto riguarda le modalità di rimborso, in genere durante gli studi accademici lo studente universitario non deve preoccuparsi di rimborsare al più presto le rate del prestito, la restituzione del finanziamento viene infatti posticipata al momento in cui lo studente ha terminato il propro corso di laurea, inoltre si ha la possibilità di decidere di posticipare la restituzione del prestito d’onore di un anno con la speranza di recuperare i soldi del riborso dai primi stipendi ottenuti dal suo ingresso nel mondo del lavoro oppure dalle sue prime esperienze regolarmente retribuite.

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